Ghisalba, visita guidata del 27 aprile 2014

Ghisalba, visita guidata del 27 aprile 2014

In onore di Santo Papa Giovanni XXIII, Ghisalba scopre la nuova targa e propone una visita guidata alla celebre parrocchiale ricostruita dal Cagnola

Domenica 27 aprile nella storica giornata per la cristianità, con la canonizzazione di due papi che hanno segnato la storia della chiesa, il comune e la parrocchia di Ghisalba hanno promosso una mattinata particolare: la piazza principale del paese, dedicata da tempo al beato papa Giovanni XXIII, è stata ribattezzata con una nuova targa, intitolata all’ormai Santo Papa bergamasco. Nella piazza sono state dunque poste tre insegne con la nuova dicitura, una delle quali è stata appesa sulla parete del palazzo comunale.

Con l’occasione, in collaborazione con l’ufficio Iat di promozione turistica della bassa bergamasca, il comune ha promosso una visita guidata gratuita dando così ai presenti l’opportunità di scoprire alcune bellezze artistiche, storiche e architettoniche del paese, poco conosciute, ma molto preziose. “Anche il nostro comune ha voluto partecipare con un gesto simbolico a questo importante avvenimento, legato alle radici cristiane della nostra comunità e rivelate anche dalla stessa origine del nome Ghisalba” ha affermato il sindaco, Samuele Vegini.
Tra le varie tappe del tour guidato, partito proprio dalla centralissima piazza Santo Papa Giovanni XXIII, la chiesa parrocchiale di san Lorenzo martire, detta la Rotonda per la sua foggia neoclassica a pianta centrale, con la sua enorme cupola che si staglia imponente in mezzo alla pianura bergamasca. “Costruita nel 1834 dall’architetto Cagnola e recentemente restaurata nel suo interno e nella parte del possente pronao con l’ampio colonnato, la chiesa è attualmente nel suo massimo splendore grazie alla sua ritrovata luminosità –dichiara il parroco don Antonio Guarnieri-. La particolarità di questa chiesa è la luce naturale, che penetra dal lucernario centrale posto sopra la cupola e fa risaltare la bellezza interna della chiesa”. Non solo bellezza architettonica e luminosità la rendono unica nel suo genere, ma anche la presenza al suo interno di opere pittoriche di Gian Paolo Cavagna e statue dello stuccatore ticinese Francesco Somaini. Altre tappe sono state: la chiesina del sacro Cuore, sorta sui resti di due chiese distrutte nel 1916, la chiesa sconsacrata di S. Vincenzo, al tempo cappella di famiglia dei nobili Gaiardelli, il palazzo Stampa già Ghidini, oggi sede di un istituto bancario e per finire i resti del castello e delle torri fortificate, visibili presso la casa parrocchiale e nello stesso campanile, affacciati sulla circonvallazione che delimita il centro storico.