L’Auser di Calvenzano in visita ai luoghi dell’Albero degli Zoccoli

L’Auser di Calvenzano in visita ai luoghi dell’Albero degli Zoccoli

Giovedì 7 maggio i soci dell’Auser di Calvenzano hanno partecipato al minitour “Albero degli Zoccoli” organizzato dallo Iat di Martinengo. Guidati dal fotografo Maurizio Plebani, autore di numerose pubblicazioni cartacee e on line sui luoghi del film, i visitatori hanno potuto fare un tuffo nella civiltà contadina di fine ottocento, con le sue tradizioni, i suoi personaggi e i suoi affascinanti paesaggi ancora ben riconoscibili nella bassa bergamasca. Dopo un breve slideshow con le scene del film per rinfrescare la memoria, il gruppo ha visitato la cascina castello e la pesa di Mornico al Serio, con interessanti aneddoti e storie sul “dietro le quinte” del film e sul mondo contadino.

Prima di partire alla volta di Martinengo, grazie allaguida d’eccezione del Consigliere Marco Redolfi, i visitatori hanno potuto ammirare anche la splendida chiesa dell’addolorata, edificata nell’ XI secolo, con i ricchi affreschi restaurati nel 1980.

A Martinengo la prima tappa è stata al convento dell’Incoronata, trasformato nel ’77 da Olmi nell’orfanotrofio milanese dove i giovani sposi si recano in viaggio di nozze. Come a Mornico, anche in questo caso gli affreschi della chiesa hanno incantato i visitatori, che hanno potuto ammirare l’opera del Maestro da Martinengo, della scuola del Bembo e di Baschenis prima di visitare le altre location del film: i portici dove nonno Anselmo si reca a vendere i pomodori, il Filandone, grandioso esempio di archeologia industriale recentemente restaurato e, infine, la famosa via Celestino Colleoni, dove è stata girata la scena del cavallo imbizzarrito, e dove è ancor’oggi visibile il caratteristico profilo dell’Albergo Corona della pellicola, in realtà abitazione privata.

“È stata un’esperienza entusiasmante che sicuramente consiglieremo a tutti i nostri amici- commentano i visitatori- è stato bellissimo poter rivivere per un giorno l’atmosfera contadina che ha caratterizzato anche la nostra infanzia. Speriamo di poter tornare a giugno per la Festa sull’Aia di Mornico per ricordare ancora le nostre radici e degustare degli ottimi prodotti tipici in compagnia”.

 

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