Chiese di Martinengo

Comune: Martinengo

 

Le chiese più antiche di Martinengo sono di fondazione longobarda. Come lo capiamo? Al di là di quello che suggerisce lo studio di ciò che resta delle più antiche fondazioni, per riconoscerli bisogna guardare alle dedicazioni: sono tutti santi particolarmente venerati dai Longobardi. 
Le loro agiografie (storie della vite dei santi) ci dicono molto sui valori che ne permeavano la società. San Giorgio (in Platea, cioè “in piazza”, effettivamente sotto piazza Castello) e San Michele Arcangelo, rispettivamente soldato e comandante delle milizie angeliche, sono combattenti: la loro appartenenza alla classe militare rispecchia l’importanza primaria che il mestiere delle armi aveva per questo popolo governato da un’aristocrazia guerriera.  
I Longobardi sono anche i protagonisti della diffusione nel nord Italia del culto di Sant’Agata, patrona di Martinengo. 
Dedicazione tipica è anche quella a San Salvatore (ora chiesa dei SS. Fermo e Rustico), in realtà uno degli attributi di Cristo, a cui i Longobardi per primi innalzano molte chiese
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Chiesa prepositurale di Sant’Agata

La chiesa dedicata alla patrona di Martinengo è di origine longobarda. Tuttavia di questa struttura più antica non rimane nulla, soppiantata dall’edificio quattrocentesco realizzato su commissione del Consiglio Generale da Tonino da Lumezzane; lo stile era quello gotico lombardo, con facciata a capanna e mattoni a vista. La facciata e l’interno che vediamo oggi sono però il frutto di un ulteriore rifacimento, rispondente al nuovo gusto ottocentesco, progettato dall’architetto milanese Giacomo Bianconi. Qui il bianco dei materiali e l’eleganza delle forme neoclassiche esterne contrastano con la sontuosità quasi barocca dell’interno. Ma girando intorno all’edificio si può ancora vedere la struttura del XV secolo, che si è conservata.

Da menzionare assolutamente il campanile cinquecentesco, rialzato nel 1901 con un padiglione ottagonale in stile liberty e sormontato dalla statua del Redentore, realizzata con l’innovativa tecnica della galvanoplastica.

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Chiesa dei SS. Fermo e Rustico

Fondata dai Longobardi e da loro dedicata a San Salvatore, è la chiesa più antica di Martinengo. Abbandonata in seguito alla costruzione delle mura, rinasce fra Tre e Quattrocento con la nuova dedicazione. Gli affreschi dell’interno sono tra i più frequenti di quei secoli, in quanto raffiguranti santi protettori contro le pestilenze. 

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Chiesa di San Rocco

La chiesa, semplicissima, ha  pianta  rettangolare e copertura lignea a capanna. L’interno conserva questa stessa impronta: i pavimenti in cotto, l’altare in pietra, le pareti spoglie e semplicemente intonacate; tuttavia qua e là sono visibili lacerti di affreschi sottostanti. 
Nel 1976 venne qui girata una scena del film capolavoro di Ermanno Olmi  L’albero degli Zoccoli”, Palma d’Oro al Festival del Cinema di Cannes del 1978.  

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