Eventi

Nov
24
sab
I strade del Giupì
Nov 24@16:00
I strade del Giupì

I strade del Giupì

Promosso dai comuni di: Covo / Martinengo / Mornico al Serio / Torre Pallavicina (PROVINCIA DI BERGAMO)

Con il contributo di REGIONE LOMBARDIA AESS – ARCHIVIO DI ETNOGRAFIA E STORIA SOCIALE

Organizzato da Fondazione Benedetto Ravasio

 

27 Ottobre – 16 Dicembre 2018

I strade del Giupì è la nuova rassegna teatrale, voluta dai Comuni di Covo, Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina e organizzata dalla Fondazione Benedetto Ravasio.

La proposta nasce dal desiderio delle amministrazioni coinvolte di salvaguardare e trasmettere alle future generazioni la tradizione popolare bergamasca attraverso la salvaguardia e la promozione della lingua lombarda, con particolare attenzione alla variante bergamasca. Da ottobre a dicembre verranno offerti sul territorio dei quattro comuni otto spettacoli, sei di burattini, uno d’oggetti e uno d’attore, che proporranno al pubblico le storie più classiche della cultura popolare lombarda e bergamasca in particolare.

Grandi protagonisti saranno le maschereGioppino e Arlecchino in primis, ma anche i personaggi più amati della tradizione bergamasca, da Ginevra degli Almieri a Pacì Paciana, passando per i personaggi cari alla cultura contadina, come il folletto Squàsc, protagonista delle storie narrate nelle corti delle nostre cascine.

Il progetto, realizzato grazie al contributo della Regione Lombardia, darà anche l’opportunità, a circa 1.000 studenti delle scuole elementari e medie dei comuni coinvolti, di vedere gratuitamente nella propria scuola uno spettacolo di burattini. Per alcune classi, inoltre, ci sarà l’opportunità di sperimentare dal vivo il mondo del teatro dei burattini grazie a un laboratorio didattico di quattro incontri, guidato da un burattinaio professionista, che permetterà ai ragazzi di utilizzare e costruire le amate teste di legno. Durante il laboratorio, particolare attenzione verrà riservata all’uso della lingua bergamasca nell’ottica di un’azione di rivitalizzazione linguistica.

 “Questa è una bella pagina della provincia bergamasca perché questa manifestazione punta a salvaguardare e promuovere il dialetto e dunque a tramandare alle future generazioni la nostra cultura e la nostra tradizione. Questa rassegna teatrale ha il pregio di avvicinare i bambini alla lingua locale. Un passaggio questo fondamentale per la sua promozione. Non dimentichiamo che Regione Lombardia al riguardo si è dotata di una legge e la salvaguardia del dialetto rientra anche fra gli obiettivi della Calre, la conferenza che raggruppa i parlamenti regionali d’Europa e che per la Lombardia sto seguendo personalmente. Queste iniziative devono essere sostenute e potenziate”. 

Dichiarazione del Consigliere Giovanni Malanchini in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre. 

Il Comune di Covo si è fatto promotore in questi anni di diverse iniziative identitarie con lo scopo di salvaguardare la tradizione, la storia e la lingua locale del territorio covese e bergamasco. Per questo motivo ha colto al volo la possibilità di aderire all’avviso unico cultura 2018 di Regione Lombardia nella cornice della valorizzazione della lingua lombarda. Sì è pensato quindi di valorizzare la lingua, nella variante locale del dialetto bergamasco, attraverso l’arte dei burattini, in particolare la figura di Giupì, che tradizionalmente era solita svilupparsi nelle coorti e nelle cascine dei nostri comuni per far divertire adulti e bambini. Non poteva non essere coinvolta per questo scopo la Fondazione Benedetto Ravasio che persegue come finalità la diffusione di questa arte, anche recuperando i vecchi canovacci in lingua lombarda originale. Il coinvolgimento dei comuni di Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina è stata poi la conseguenza della scelta di includere in modo rappresentativo il territorio tra il Serio e L’Oglio, la cui campagna è stata nei tempi passati teatro di queste rappresentazioni.

Dichiarazione di Andrea Capelletti, Sindaco di Covo, capofila di progetto in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre.

Info

FB: Fondazione Benedetto Ravasio

info@fondazioneravasio.it

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito e si tengono in luoghi al chiuso tranne dove indicato.

 

Calendario 

27 Ottobre, ore 16

Tensostruttura Oratorio – Via B. Colleoni

Martinengo – Ginevra degli Almieri ovvero La sepolta viva

Pietro Roncelli (Associazione Baracca e Burattini, Bg)

 

2 Novembre, ore 20.45

Torre Pallavicina – Cascinale Agliardi Via Portici

Squàsc, storie de pura

Laboratorio Teatro Officina (Bg)

NB: spettacolo all’aperto si raccomanda abbigliamento adeguato alle temperature

 

11 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Meneghino nel regno dei Sempreallegri

Valerio Saccà (Compagnia Aldrighi, Mi)

 

11 Novembre, ore 16

Martinengo – Portici del Centro, in caso di pioggia c/o Filandone

Fiabe selvatiche

Luì Angelini e Paola Serafini (La Voce delle Cose, Bg)

 

25 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Paolino e il Po

Walter Broggini (Compagnia Broggini, Va)

 

30 Novembre, ore 16

Mornico al Serio – Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Il brigante Vincenzo Pacchiana detto PacÏ Paciana

Pietro Roncelli e Luciano Ravasio (Bg)

 

16 Dicembre, ore 14

Mornico al Serio –  Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Gioppino e Arlecchino principi di Venezia

Ferruccio Bonacina (Bg)

 

Per visualizzare la locandina clicca qui

Palosco, Spettacolo teatrale “L’Arlechì. Servitore di due padroni” @ Auditorium Comunale di Palosco
Nov 24@20:45–22:30
Palosco, Spettacolo teatrale "L'Arlechì. Servitore di due padroni" @ Auditorium Comunale di Palosco | Palosco | Lombardia | Italia

“Ho fatto una gran fadiga, ho fatto anca dei mancamenti, ma spero che, per rason della stravaganza, tutti si siori me perdonerà!”

Così dice Arlecchino alla fine di una rocambolesca vicenda di amori contrastati, burle e malintesi: per mangiare a sazietà e ottenere doppio stipendio, infatti, si è messo segretamente al servizio di due padroni; con la sua balordaggine, però, ne confonde denaro, consegne, lettere e ritratti, gettando
nella più completa confusione i personaggi della commedia, e contrastando involontariamente ben due matrimoni. La storia si conclude lietamente, come si conviene, tra risate, battute, canzoni e qualche bastonata per il povero Arlecchino… che, non per questo, perde il suo spirito semplice e lieto.

Arlecchino, Pantalone e Brighella sono tre delle più celebri maschere della Commedia dell’Arte, il teatro “all’improvviso” popolarissimo tra i secoli XVI e XVIII in mezza Europa. Carlo Goldoni è il primo a scrivere un copione al posto del sintetico canovaccio, consentendoci di rivivere lo spirito
di quella grande epoca di teatro, in cui i dialetti avevano la dignità di una lingua ufficiale per lo spettacolo, proprio come l’italiano.

CAST

Arlecchino – Nicolas Adobati
Florindo – Giovanni Fiorenelli
Beatrice – Sara Arnoldi
Pantalone – Nicola Armanni
Brighella – Stefano Tirloni
Smeraldina – Miriam Ghezzi
Clarice – Marzia Corti
SIlvio – Giuseppe Modica

Regia – Miriam Ghezzi
Costumi – Miriam Ghezzi, Federica Sanseverino
Scenografia – Nicolas Adobati
Direzione Artistica: Nicola Armanni

La Gilda delle Arti è una compagnia teatrale che fa della commistione tra le arti di scena la sua caratteristica principale, proseguendo l’esperienza maturata nel gruppo amatoriale giovanile Shart – Show&Art. 
Fondata nel 2011 da Nicola Armanni e Miriam Ghezzi, La Gilda delle Arti produce spettacoli per spettatori di tutte le età e organizza percorsi per bambini, adulti e ragazzi che, attratti dalla magia che si cela dietro a un sipario, vogliono avvicinarsi al mondo del teatro. La compagnia realizza prevalentemente spettacoli di prosa, fiabe teatrali e musical, i cui testi e arrangiamenti sono sempre unici e originali. Pur essendo consapevole della grande tradizione teatrale e musicale italiana, la compagnia è anche molto attenta alle nuove forme espressive che caratterizzano il nostro tempo, a cui attinge largamente affinché ogni evento rispecchi il gusto e l’identità del pubblico del XXI secolo.

Lo spettacolo si terrà a Palosco, presso l’auditorium comunale San Lorenzo, il giorno 24 novembre a partire dalle ore 20.45

Per info puoi visualizzare l’evento su Facebook cliccando qui

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I strade del Giupì
Nov 25@16:00
I strade del Giupì

I strade del Giupì

Promosso dai comuni di: Covo / Martinengo / Mornico al Serio / Torre Pallavicina (PROVINCIA DI BERGAMO)

Con il contributo di REGIONE LOMBARDIA AESS – ARCHIVIO DI ETNOGRAFIA E STORIA SOCIALE

Organizzato da Fondazione Benedetto Ravasio

 

27 Ottobre – 16 Dicembre 2018

I strade del Giupì è la nuova rassegna teatrale, voluta dai Comuni di Covo, Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina e organizzata dalla Fondazione Benedetto Ravasio.

La proposta nasce dal desiderio delle amministrazioni coinvolte di salvaguardare e trasmettere alle future generazioni la tradizione popolare bergamasca attraverso la salvaguardia e la promozione della lingua lombarda, con particolare attenzione alla variante bergamasca. Da ottobre a dicembre verranno offerti sul territorio dei quattro comuni otto spettacoli, sei di burattini, uno d’oggetti e uno d’attore, che proporranno al pubblico le storie più classiche della cultura popolare lombarda e bergamasca in particolare.

Grandi protagonisti saranno le maschereGioppino e Arlecchino in primis, ma anche i personaggi più amati della tradizione bergamasca, da Ginevra degli Almieri a Pacì Paciana, passando per i personaggi cari alla cultura contadina, come il folletto Squàsc, protagonista delle storie narrate nelle corti delle nostre cascine.

Il progetto, realizzato grazie al contributo della Regione Lombardia, darà anche l’opportunità, a circa 1.000 studenti delle scuole elementari e medie dei comuni coinvolti, di vedere gratuitamente nella propria scuola uno spettacolo di burattini. Per alcune classi, inoltre, ci sarà l’opportunità di sperimentare dal vivo il mondo del teatro dei burattini grazie a un laboratorio didattico di quattro incontri, guidato da un burattinaio professionista, che permetterà ai ragazzi di utilizzare e costruire le amate teste di legno. Durante il laboratorio, particolare attenzione verrà riservata all’uso della lingua bergamasca nell’ottica di un’azione di rivitalizzazione linguistica.

 “Questa è una bella pagina della provincia bergamasca perché questa manifestazione punta a salvaguardare e promuovere il dialetto e dunque a tramandare alle future generazioni la nostra cultura e la nostra tradizione. Questa rassegna teatrale ha il pregio di avvicinare i bambini alla lingua locale. Un passaggio questo fondamentale per la sua promozione. Non dimentichiamo che Regione Lombardia al riguardo si è dotata di una legge e la salvaguardia del dialetto rientra anche fra gli obiettivi della Calre, la conferenza che raggruppa i parlamenti regionali d’Europa e che per la Lombardia sto seguendo personalmente. Queste iniziative devono essere sostenute e potenziate”. 

Dichiarazione del Consigliere Giovanni Malanchini in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre. 

Il Comune di Covo si è fatto promotore in questi anni di diverse iniziative identitarie con lo scopo di salvaguardare la tradizione, la storia e la lingua locale del territorio covese e bergamasco. Per questo motivo ha colto al volo la possibilità di aderire all’avviso unico cultura 2018 di Regione Lombardia nella cornice della valorizzazione della lingua lombarda. Sì è pensato quindi di valorizzare la lingua, nella variante locale del dialetto bergamasco, attraverso l’arte dei burattini, in particolare la figura di Giupì, che tradizionalmente era solita svilupparsi nelle coorti e nelle cascine dei nostri comuni per far divertire adulti e bambini. Non poteva non essere coinvolta per questo scopo la Fondazione Benedetto Ravasio che persegue come finalità la diffusione di questa arte, anche recuperando i vecchi canovacci in lingua lombarda originale. Il coinvolgimento dei comuni di Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina è stata poi la conseguenza della scelta di includere in modo rappresentativo il territorio tra il Serio e L’Oglio, la cui campagna è stata nei tempi passati teatro di queste rappresentazioni.

Dichiarazione di Andrea Capelletti, Sindaco di Covo, capofila di progetto in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre.

Info

FB: Fondazione Benedetto Ravasio

info@fondazioneravasio.it

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito e si tengono in luoghi al chiuso tranne dove indicato.

 

Calendario 

27 Ottobre, ore 16

Tensostruttura Oratorio – Via B. Colleoni

Martinengo – Ginevra degli Almieri ovvero La sepolta viva

Pietro Roncelli (Associazione Baracca e Burattini, Bg)

 

2 Novembre, ore 20.45

Torre Pallavicina – Cascinale Agliardi Via Portici

Squàsc, storie de pura

Laboratorio Teatro Officina (Bg)

NB: spettacolo all’aperto si raccomanda abbigliamento adeguato alle temperature

 

11 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Meneghino nel regno dei Sempreallegri

Valerio Saccà (Compagnia Aldrighi, Mi)

 

11 Novembre, ore 16

Martinengo – Portici del Centro, in caso di pioggia c/o Filandone

Fiabe selvatiche

Luì Angelini e Paola Serafini (La Voce delle Cose, Bg)

 

25 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Paolino e il Po

Walter Broggini (Compagnia Broggini, Va)

 

30 Novembre, ore 16

Mornico al Serio – Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Il brigante Vincenzo Pacchiana detto PacÏ Paciana

Pietro Roncelli e Luciano Ravasio (Bg)

 

16 Dicembre, ore 14

Mornico al Serio –  Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Gioppino e Arlecchino principi di Venezia

Ferruccio Bonacina (Bg)

 

Per visualizzare la locandina clicca qui

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I strade del Giupì
Nov 30@16:00
I strade del Giupì

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Promosso dai comuni di: Covo / Martinengo / Mornico al Serio / Torre Pallavicina (PROVINCIA DI BERGAMO)

Con il contributo di REGIONE LOMBARDIA AESS – ARCHIVIO DI ETNOGRAFIA E STORIA SOCIALE

Organizzato da Fondazione Benedetto Ravasio

 

27 Ottobre – 16 Dicembre 2018

I strade del Giupì è la nuova rassegna teatrale, voluta dai Comuni di Covo, Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina e organizzata dalla Fondazione Benedetto Ravasio.

La proposta nasce dal desiderio delle amministrazioni coinvolte di salvaguardare e trasmettere alle future generazioni la tradizione popolare bergamasca attraverso la salvaguardia e la promozione della lingua lombarda, con particolare attenzione alla variante bergamasca. Da ottobre a dicembre verranno offerti sul territorio dei quattro comuni otto spettacoli, sei di burattini, uno d’oggetti e uno d’attore, che proporranno al pubblico le storie più classiche della cultura popolare lombarda e bergamasca in particolare.

Grandi protagonisti saranno le maschereGioppino e Arlecchino in primis, ma anche i personaggi più amati della tradizione bergamasca, da Ginevra degli Almieri a Pacì Paciana, passando per i personaggi cari alla cultura contadina, come il folletto Squàsc, protagonista delle storie narrate nelle corti delle nostre cascine.

Il progetto, realizzato grazie al contributo della Regione Lombardia, darà anche l’opportunità, a circa 1.000 studenti delle scuole elementari e medie dei comuni coinvolti, di vedere gratuitamente nella propria scuola uno spettacolo di burattini. Per alcune classi, inoltre, ci sarà l’opportunità di sperimentare dal vivo il mondo del teatro dei burattini grazie a un laboratorio didattico di quattro incontri, guidato da un burattinaio professionista, che permetterà ai ragazzi di utilizzare e costruire le amate teste di legno. Durante il laboratorio, particolare attenzione verrà riservata all’uso della lingua bergamasca nell’ottica di un’azione di rivitalizzazione linguistica.

 “Questa è una bella pagina della provincia bergamasca perché questa manifestazione punta a salvaguardare e promuovere il dialetto e dunque a tramandare alle future generazioni la nostra cultura e la nostra tradizione. Questa rassegna teatrale ha il pregio di avvicinare i bambini alla lingua locale. Un passaggio questo fondamentale per la sua promozione. Non dimentichiamo che Regione Lombardia al riguardo si è dotata di una legge e la salvaguardia del dialetto rientra anche fra gli obiettivi della Calre, la conferenza che raggruppa i parlamenti regionali d’Europa e che per la Lombardia sto seguendo personalmente. Queste iniziative devono essere sostenute e potenziate”. 

Dichiarazione del Consigliere Giovanni Malanchini in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre. 

Il Comune di Covo si è fatto promotore in questi anni di diverse iniziative identitarie con lo scopo di salvaguardare la tradizione, la storia e la lingua locale del territorio covese e bergamasco. Per questo motivo ha colto al volo la possibilità di aderire all’avviso unico cultura 2018 di Regione Lombardia nella cornice della valorizzazione della lingua lombarda. Sì è pensato quindi di valorizzare la lingua, nella variante locale del dialetto bergamasco, attraverso l’arte dei burattini, in particolare la figura di Giupì, che tradizionalmente era solita svilupparsi nelle coorti e nelle cascine dei nostri comuni per far divertire adulti e bambini. Non poteva non essere coinvolta per questo scopo la Fondazione Benedetto Ravasio che persegue come finalità la diffusione di questa arte, anche recuperando i vecchi canovacci in lingua lombarda originale. Il coinvolgimento dei comuni di Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina è stata poi la conseguenza della scelta di includere in modo rappresentativo il territorio tra il Serio e L’Oglio, la cui campagna è stata nei tempi passati teatro di queste rappresentazioni.

Dichiarazione di Andrea Capelletti, Sindaco di Covo, capofila di progetto in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre.

Info

FB: Fondazione Benedetto Ravasio

info@fondazioneravasio.it

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito e si tengono in luoghi al chiuso tranne dove indicato.

 

Calendario 

27 Ottobre, ore 16

Tensostruttura Oratorio – Via B. Colleoni

Martinengo – Ginevra degli Almieri ovvero La sepolta viva

Pietro Roncelli (Associazione Baracca e Burattini, Bg)

 

2 Novembre, ore 20.45

Torre Pallavicina – Cascinale Agliardi Via Portici

Squàsc, storie de pura

Laboratorio Teatro Officina (Bg)

NB: spettacolo all’aperto si raccomanda abbigliamento adeguato alle temperature

 

11 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Meneghino nel regno dei Sempreallegri

Valerio Saccà (Compagnia Aldrighi, Mi)

 

11 Novembre, ore 16

Martinengo – Portici del Centro, in caso di pioggia c/o Filandone

Fiabe selvatiche

Luì Angelini e Paola Serafini (La Voce delle Cose, Bg)

 

25 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Paolino e il Po

Walter Broggini (Compagnia Broggini, Va)

 

30 Novembre, ore 16

Mornico al Serio – Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Il brigante Vincenzo Pacchiana detto PacÏ Paciana

Pietro Roncelli e Luciano Ravasio (Bg)

 

16 Dicembre, ore 14

Mornico al Serio –  Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Gioppino e Arlecchino principi di Venezia

Ferruccio Bonacina (Bg)

 

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Dic 16@16:00
I strade del Giupì

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Promosso dai comuni di: Covo / Martinengo / Mornico al Serio / Torre Pallavicina (PROVINCIA DI BERGAMO)

Con il contributo di REGIONE LOMBARDIA AESS – ARCHIVIO DI ETNOGRAFIA E STORIA SOCIALE

Organizzato da Fondazione Benedetto Ravasio

 

27 Ottobre – 16 Dicembre 2018

I strade del Giupì è la nuova rassegna teatrale, voluta dai Comuni di Covo, Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina e organizzata dalla Fondazione Benedetto Ravasio.

La proposta nasce dal desiderio delle amministrazioni coinvolte di salvaguardare e trasmettere alle future generazioni la tradizione popolare bergamasca attraverso la salvaguardia e la promozione della lingua lombarda, con particolare attenzione alla variante bergamasca. Da ottobre a dicembre verranno offerti sul territorio dei quattro comuni otto spettacoli, sei di burattini, uno d’oggetti e uno d’attore, che proporranno al pubblico le storie più classiche della cultura popolare lombarda e bergamasca in particolare.

Grandi protagonisti saranno le maschereGioppino e Arlecchino in primis, ma anche i personaggi più amati della tradizione bergamasca, da Ginevra degli Almieri a Pacì Paciana, passando per i personaggi cari alla cultura contadina, come il folletto Squàsc, protagonista delle storie narrate nelle corti delle nostre cascine.

Il progetto, realizzato grazie al contributo della Regione Lombardia, darà anche l’opportunità, a circa 1.000 studenti delle scuole elementari e medie dei comuni coinvolti, di vedere gratuitamente nella propria scuola uno spettacolo di burattini. Per alcune classi, inoltre, ci sarà l’opportunità di sperimentare dal vivo il mondo del teatro dei burattini grazie a un laboratorio didattico di quattro incontri, guidato da un burattinaio professionista, che permetterà ai ragazzi di utilizzare e costruire le amate teste di legno. Durante il laboratorio, particolare attenzione verrà riservata all’uso della lingua bergamasca nell’ottica di un’azione di rivitalizzazione linguistica.

 “Questa è una bella pagina della provincia bergamasca perché questa manifestazione punta a salvaguardare e promuovere il dialetto e dunque a tramandare alle future generazioni la nostra cultura e la nostra tradizione. Questa rassegna teatrale ha il pregio di avvicinare i bambini alla lingua locale. Un passaggio questo fondamentale per la sua promozione. Non dimentichiamo che Regione Lombardia al riguardo si è dotata di una legge e la salvaguardia del dialetto rientra anche fra gli obiettivi della Calre, la conferenza che raggruppa i parlamenti regionali d’Europa e che per la Lombardia sto seguendo personalmente. Queste iniziative devono essere sostenute e potenziate”. 

Dichiarazione del Consigliere Giovanni Malanchini in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre. 

Il Comune di Covo si è fatto promotore in questi anni di diverse iniziative identitarie con lo scopo di salvaguardare la tradizione, la storia e la lingua locale del territorio covese e bergamasco. Per questo motivo ha colto al volo la possibilità di aderire all’avviso unico cultura 2018 di Regione Lombardia nella cornice della valorizzazione della lingua lombarda. Sì è pensato quindi di valorizzare la lingua, nella variante locale del dialetto bergamasco, attraverso l’arte dei burattini, in particolare la figura di Giupì, che tradizionalmente era solita svilupparsi nelle coorti e nelle cascine dei nostri comuni per far divertire adulti e bambini. Non poteva non essere coinvolta per questo scopo la Fondazione Benedetto Ravasio che persegue come finalità la diffusione di questa arte, anche recuperando i vecchi canovacci in lingua lombarda originale. Il coinvolgimento dei comuni di Martinengo, Mornico al Serio e Torre Pallavicina è stata poi la conseguenza della scelta di includere in modo rappresentativo il territorio tra il Serio e L’Oglio, la cui campagna è stata nei tempi passati teatro di queste rappresentazioni.

Dichiarazione di Andrea Capelletti, Sindaco di Covo, capofila di progetto in conferenza stampa presso Palazzo Pirelli, 24 ottobre.

Info

FB: Fondazione Benedetto Ravasio

info@fondazioneravasio.it

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito e si tengono in luoghi al chiuso tranne dove indicato.

 

Calendario 

27 Ottobre, ore 16

Tensostruttura Oratorio – Via B. Colleoni

Martinengo – Ginevra degli Almieri ovvero La sepolta viva

Pietro Roncelli (Associazione Baracca e Burattini, Bg)

 

2 Novembre, ore 20.45

Torre Pallavicina – Cascinale Agliardi Via Portici

Squàsc, storie de pura

Laboratorio Teatro Officina (Bg)

NB: spettacolo all’aperto si raccomanda abbigliamento adeguato alle temperature

 

11 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Meneghino nel regno dei Sempreallegri

Valerio Saccà (Compagnia Aldrighi, Mi)

 

11 Novembre, ore 16

Martinengo – Portici del Centro, in caso di pioggia c/o Filandone

Fiabe selvatiche

Luì Angelini e Paola Serafini (La Voce delle Cose, Bg)

 

25 Novembre, ore 16

Covo – Oratorio San Tarcisio – Via al Castello 9

Paolino e il Po

Walter Broggini (Compagnia Broggini, Va)

 

30 Novembre, ore 16

Mornico al Serio – Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Il brigante Vincenzo Pacchiana detto PacÏ Paciana

Pietro Roncelli e Luciano Ravasio (Bg)

 

16 Dicembre, ore 14

Mornico al Serio –  Auditorium Sant’Andrea – Via Castello 55

Gioppino e Arlecchino principi di Venezia

Ferruccio Bonacina (Bg)

 

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