I luoghi dell’Albero degli Zoccoli

Scheda riassuntiva

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  • Tema: I luoghi dell'albero degli zoccoli
  • Mezzi: Auto
  • Partenza: Martinengo
  • Arrivo: Mornico al Serio
  • Durata: 3 ore

L’Albero degli Zoccoli, capolavoro di Ermanno Olmi, è stato girato in gran parte nei borghi della Bassa Bergamasca. Un itinerario alla scoperta delle location del grande film è anche un’occasione per riscoprire la storia e i valori della nostra civiltà contadina

1 Tappa – Martinengo, Filandone e centro storico

 

Partendo dal centro storico di Martinengo percorrendo i portici medievali, che fanno da sfondo in alcune scene del film, si prende via Allegreni dove sulla sinistra si trova il vicolo che porta al Filandone. La vecchia fabbrica tessile che aveva cessato l’attività negli anni ‘60, durante le riprese  è stata allestita appositamente con macchinari originari per rappresentare il lavoro delle donne in filanda nel periodo di ambientazione del film.

Da nominare anche la via Celestino Colleoni, dove sono ambientate le scene iniziali del film quando Batistì e consorte tornano dal Parroco, la scena in cui le bambine ritirano i panni con la carriola e la fuga del cavallo del Buschì. Tempo di visita: 30 m

 

2 Tappa – Martinengo, Convento dell’Incoronata

 

Uscendo dal centro della città, all’inizio della strada per Romano, sulla destra in via Incoronata si trova il Convento della Congregazione Sacra Famiglia. In occasione delle riprese del film i bambini del nido d’infanzia comunale vengono trasferiti nel convento dell’Incoronata e le insegnanti vestiranno i panni delle suore di un convento per bambini esposti. Tempo di visita: 30 m

 

3 Tappa – Cortenuova di Sopra

 

In questa frazione di Martinengo viene ambientato il set del campanile della Chiesa di S. Giovanni Battista illuminato a festa e la Cascina Rubini in via Beroa, ripresa quando il Brena ritorna ubriaco e quando Minek si ferma per lo zoccolo irrimediabilmente rotto. Tempo di visita: (5 m – di passaggio)

 

4 Tappa – Cortenuova, Parrocchiale di S. Alessandro

 

La Parrocchiale di Cortenuova ha ospitato tutte le scene degli interni della Chiesa, come l’incontro in sagrestia di Batistì e la moglie con il Parroco a inizio film, l’omelia della messa per la ricorrenza del miracolo della Madonna che pianse sul muro e il matrimonio degli sposi.

A Cortenuova sono state girate anche le scene della scuola del paese nell’ex municipio, ora diventato un edificio con appartamenti per anziani. Tempo di visita: 20 m

 

5 Tappa – Cividate

 

A Cividate il sagrato della parrocchiale S. Nicolò è stato il set dell’esterno della chiesa.

Una curiosità: non distante vi è anche una via utilizzata per le riprese della scena in cui gli sposi arrivano all’imbarco del naviglio. Tempo di visita: 15 m

 

6 e 7 Tappa – Palosco

 

A Palosco in zona Torre delle Passere, sono state girate tutte le scene della cascina alla Roggia Sale. Quella che si vede oggi non è la vera cascina del film, ma al suo posto ne è stata costruita un’altra con lo stesso nome.

Sempre in questa zona di confine tra i comuni di Pontoglio, Cividate e Palosco, tutta la campagna circostante è stata ripresa in molte inquadrature visibili ancora oggi, come il profilo della chiesa di Cividate al Piano, la chiesa di Pontoglio, il castello di Cividate e le altre cascine che si vedono nel film. Qui si trova anche il filare di platani dove Batistì ha commesso il fatale “crimine” di tagliarne uno per fabbricare lo zoccolo al figlio.

Nel centro di Palosco invece, in piazza Manzoni, sono state girate le scene della festa del paese.

Tempo di visita: 30 m

 

8 Tappa – Mornico al serio, Cascina Castello

 

Non lontano dal centro storico di Mornico al Serio, vicino alle scuole, si trova Cascina Castello, il cascinale dove risiedeva il padrone e dove i contadini portavano il raccolto. Memorabile la scena in cui il padrone “omaggia” i contadini facendo ascoltare dalle finestre spalancate musica classica suonata dal proprio grammofono. Tempo di visita: 20 m

 

9 Tappa – Mornico al Serio, Centro Storico

 

In pieno centro storico è ancora visibile la pesa, immortalata nella celebre scena nella quale i contadini nascondevano dei pesanti sassi sul carro del raccolto, per farsi pagare di più dal padrone.

Nella stessa piazza meritano di essere visitate la  chiesa vecchia con affreschi medievali e la Parrocchiale di S. Andrea recentemente ristrutturata. Tempo di visita: 30 m