Mornico al Serio

Le numerose residenze di campagna costruite nel 700 dalle famiglie nobili bergamasche sono il segno distintivo di Mornico che è famosa anche per la cascina in cui vennero girate numerose scene del capolavoro di Ermanno Olmi L’Albero degli Zoccoli

Storia

Il villaggio ha avuto origine in epoca romana da un “Fundus Maurinicus” e prende quindi il nome dal suo primo proprietario, un certo Maurinus, che ebbe in assegnazione queste terre probabilmente attorno al primo secolo dopo Cristo, periodo nel quale si effettuò la centuriazione del territorio bergamasco pianeggiante. A conferma dell’origine romana di Mornico vi sono le tombe di epoca romana (II secolo a.C.).

Nel XII fu eretto un castello per difendersi dalle incursioni dei barbari. L’istituzione delle magistrature comunali a Mornico è documentata dal 1196, quando gli abitanti riuscirono ad emanciparsi dai feudatari locali, i Da Mornico, alleati dei potenti Conti di Cortenuova. Dopo la sconfitta dei Guelfi a Cortenuova (1237) anche i Da Mornico scomparvero da questa zona e il Comune rurale entrò nell’orbita di Bergamo. Nel secolo XIV Mornico annoverava un ospizio per i pellegrini annesso alla chiesa di S.Andrea, perché le strade erano infestate da briganti soprattutto di notte, e probabilmente era custodito dai frati Umiliati, un ordine religioso che lavorava e commerciava i tessuti di lana e che a Mornico aveva una casa, la “domus humiliatorum de Mornigo”.

Bergamo e il suo territorio entrarono a far parte della Repubblica di Venezia dal 1428 e vi rimasero fino al 1796; Mornico però dal 1460 al 1475 fu feudo di Bartolomeo Colleoni. Sotto la sua Signoria, il paese attraversò un periodo di pace e di benessere. Nel 1473 fece scavare la roggia Borgogna, che giungeva con diramazioni fino a Calcinate, Mornico e Palosco. Questa roggia scendendo da via Bergamo attraversava il paese e lo circondava con un largo fossato che serviva da difesa del villaggio.

Nel 1575 S. Carlo convinse i capifamiglia ad erigere una nuova chiesa, più ampia, in sostituzione di quella vecchia, ormai troppo angusta. Il nuovo tempio sorse sopra i ruderi del castello e fu officiato fino al 1929, quando si iniziò a celebrare nell’attuale chiesa nuova. Nei secoli XVII e XVIlI i proprietari terrieri locali, gli Alessandri, i Terzi e i Perini eressero belle dimore padronali e contribuirono all’abbellimento della nuova parrocchiale. Queste ville di campagna subirono però il saccheggio delle truppe francesi e tedesche durante la guerra di successione spagnola (1702). Per questo motivo la Repubblica di Venezia esentò tutti quelli che avevano subito danni dal pagamento delle tasse per tutto il 1703.

Durante le guerre d’indipendenza del 1848-49 e del 1859 vari eserciti passarono sul territorio di Mornico. Si dice che, prima della vittoriosa battaglia di S. Martino-Solferino, sia stata offerta una gran festa da parte dei nobili Terzi ai liberatori franco-piemontesi nello splendido palazzo.

Da vedere

Chiesa Vecchia “B. V. Addolorata”

Chiesa Parrocchiale Sant’andrea

Palazzo Terzi – Dolci

Palazzo Alessandri ora Biasca

Palazzo Perini ora Palazzo Comunale

Palazzo Gambarini

Link utili

Comune di Mornico al Serio

Agriturismo Villa Delizia

Sagra in campagna

Festa sull’Aia