Eventi

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Inaugurazione Mostra Spatium @ Brignano Gera D'Adda, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo, Cortenuova e Covo
Giu 2 giorno intero
Inaugurazione Mostra Spatium @ Brignano Gera D'Adda, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo, Cortenuova e Covo | Brignano Gera d'Adda | Lombardia | Italia

 

 

Le Stanze del Contemporaneo 
presentano la mostra SPATIUM
a cura di Angela Madesani
2 giugno – 15 luglio 2018

 

35 artisti ed 1 regista per 6 Comuni della Pianura Bergamasca:

Brignano Gera d’Adda – Cortenuova – Covo 

Morengo – Pagazzano- Torre Pallavicina

 

INAUGURAZIONI

2 giugno | ore 11.00 Pagazzano – ore 16.00 Brignano

3 giugno | ore 11.00 Morengo – ore 16.00 Cortenuova

10 giugno | ore 11.00 Torre Pallavicina – ore 16.00 Covo

 

Spatium, curata da Angela Madesani, è la seconda di un ciclo di mostre a cadenza annuale dal titolo Le stanze del contemporaneo. Dopo la mostra del 2017 Chronos, dedicata al concetto di tempo, quest’anno viene indagato il tema dello spazio e il rapporto creato dagli artisti con il territorio che li ospita e con i luoghi ricchi di storia e tradizioni in cui sono stati invitati ad esporre. Antico e contemporaneo dialogano e si confrontano in contesti d’eccezione situati nella provincia bergamasca, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro: da Palazzo Botti a Torre Pallavicina residenza di villeggiatura estiva degli Sforza, a Palazzo Visconti a Brignano, leggendaria residenza dell’Innominato raccontato dal Manzoni e, per rimanere in tema letterario il Castello di Pagazzano che accolse il Petrarca che proprio nelle sue sale compose i Trionfi. E ancora il settecentesco Palazzo Giovanelli a Morengo ora sede del Comune, Villa Colleoni a Cortenuova costruita nella seconda metà del Settecento, utilizzata per la mostra negli ampi spazi del giardino all’inglese, come a Palazzo Tirloni a Covo.

Agli antipodi rispetto agli spazi neutri dei musei e alle white cube delle gallerie di arte contemporanea, qui siamo di fronte a luoghi fortemente connotati dal punto di vista storico e artistico. Proprio per questo la curatrice Angela Madesani non ha chiesto agli artisti coinvolti, di creare opere site specific ma di scegliere, dopo aver visto lo spazio, i lavori da esporre. L’obiettivo è stato quello di creare un fil rouge che leghi i vari contesti, gli artisti e le opere tra loro e che permetta al visitatore di comporre un suo personale percorso di fruizione della mostra. Non è un caso quindi che la scelta sia ricaduta su artisti giovani e ancora in attività, ad eccezione dei due maestri Hidetoshi Nagasawa, scomparso solo poco tempo fa, e Riccardo Camoni (1950-2008). 

Spatium è un termine che racchiude in sé differenti accezioni, così come la mostra: rappresenta lo spazio reale, la superficie, l’estensione delle sale e dei luoghi che ospitano le opere, ma anche lo spazio interiore e fisico che i lavori degli artisti vanno ad occupare e infine lo spazio inteso come la distanza che separa le varie sedi e che il visitatore deve percorrere, mettendosi in dialogo lui stesso con contenitori e contenuti, con significante e significato, in un processo di scoperta di luoghi, persone e cose.
I temi sono spesso ricorrenti e riguardano l’uomo e il suo rapporto con il passato, con se stesso e con la società contemporanea, ma anche il linguaggio e differenti media artistici con cui si può comunicare o che esprimono l’assenza di comunicazione e d’interrelazione con ciò che ci circonda, che siano persone, cose, fenomeni e cambiamenti. 

La mostra si compone prevalentemente di sculture, installazioni e opere di grande formato: da Giulia Marchi che lavora sul concetto di punto di vista, a Nicolò Cecchella che usa scultura, fotografie e installazione, Gregorio Botta e Jacopo Mazzonelli che lavorano anche con il suono, Hidetoshi Nagasawa, Pietro Coletta e Satoshi Hirose che pongono in dialogo la cultura orientale e quella occidentale. Interessanti riflessioni sulla scultura sono anche quelle di Marco Di Giovanni, Giovanni Termini, Josè Barrias Ilaria Cuccagna, Andrea Liberni, Gianluca Quaglia, Paola Risoli, Ulrich Egger, Angelo Barone, Giuseppe Buffoli Chiara Lecca e quindi la sconvolgente indagine sull’inquinamento proposta nella loro installazione da Anne e Patrick Poirier. 

Una particolare attenzione è stata posta alle opere per esterni, avendo selezionato lavori già pensati per stare all’aperto come l’opera creata site specific per l’esterno di Palazzo Visconti di Daniele Nitti Sotres e quelli di Nataly Maier, Daniele Salvalai e Alessio Barchitta installate nel bellissimo giardino di Cortenuova. Ma anche in sedi più piccole come il  giardino privato di Palazzo Tirloni a Covo, che ospita i lavori di Luciano Maciotta sul recupero e la trasformazione dell’energia e di Marco Tronci Lepagier, o a Morengo dove Sara Frattini propone una riflessione sul concetto di spazio fisico e mentale. 

Non mancano però le opere realizzate con la fotografia, il video e la pittura: Palazzo Botti dà spazio ad artisti come il pittore Manuele Cerutti e i fotografi Massimiliano Gatti e Giovanni Scotti e al videoartista olandese Eelco Brand, mentre nel Castello di Pagazzano in una lunga sala non affrescata, il corto Lo Sguardo di Michelangelo del grande regista Michelangelo Antonioni dialoga con le fotografie di Aurelio Amendola dedicate sempre alla scultura di Michelangelo e con alcune immagini di Leonardo Genovese che ritraggono oggetti della memoria dalla valenza quasi metafisica. Nelle carceri del Castello di Covo i lavori sulla mancanza fisica della giovane Rachele Moscatelli sono posti in dialogo con l’angusto spazio.  
Il catalogo, edito da Scalpendi, conterrà il testo critico della curatrice Angela Madesani e le immagini di tutte le opere installate nelle rispettive sedi espositive.

 

Conferenza stampa 31 maggio ore 10:30
c/o Palazzo Visconti

Brignano Gera d’Adda

Via Vittorio Emanuele II, 36/A

Ingresso 6 € – biglietto unico

Orari

Sabato – domenica 10:00 -13:00 / 14:30-19:00

Aperture straordinarie venerdì 8 e 22 giugno, 13 luglio

20.00-23.00

L’8 giugno sarà possibile partecipare a prezzi convenzionati alla cena “VINO E ARTE” a

Palazzo Colleoni a Cortenuova.

Per info e prenotazioni +39 0363 992572 / info@palazzocolleoni.it

 

Torre Pallavicina | Palazzo Botti

Via San Rocco

Artisti: Nicolò Cecchella – Giulia Marchi – Eelco Brand – Giovanni Scotti – Manuele Cerutti –

Massimiliano Gatti

Pagazzano | Castello Visconteo

Piazza Castello, 1

Artisti: Andrea Liberni – Ilaria Cuccagna – Chiara Lecca – Ulrich Egger – Aurelio Amendola –

Leonardo Genovese – Michelangelo Antonioni – Giuseppe Buffoli – Angelo Barone –

Gianluca Quaglia – Paola Risoli – José Barrias – Diego Randazzo – Nataly Maier 

Brignano Gera d’Adda | Palazzo Visconti

Via Vittorio Emanuele II

Artisti: Pietro Coletta – Hidetoshi Nagasawa – Anne e Patrick Poirier – Marco Di Giovanni –

Gregorio Botta – Giovanni Termini – Riccardo Camoni – Satoshi Hirose – Daniele Nitti

Sotres – Jacopo Mazzonelli

Cortenuova | Palazzo Colleoni

Via Molino 2 

Artisti: Alessio Barchitta – Nataly Maier – Daniele Salvalai

Morengo | Palazzo Giovanelli

Via Castello, 13

Artisti: Marco Tronci Lepagier – Sara Frattini

Covo | Palazzo Tirloni

Via Giulio de Micheli, 12

Artisti: Luciano Maciotta – Marco Tronci Lepagier

Covo | Carceri del Castello

Sede Associazione Orsù Eventi, Via al Castello, 4

Artista: Rachele Moscatelli

 

Ufficio stampa

Maria Chiara Salvanelli

Email mariachiara@salvanelli.it – cel +39 333 4580190

Per visualizzare la locandina clicca Qui.

Giu
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Inaugurazione Mostra Spatium @ Brignano Gera D'Adda, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo, Cortenuova e Covo
Giu 3 giorno intero
Inaugurazione Mostra Spatium @ Brignano Gera D'Adda, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo, Cortenuova e Covo | Brignano Gera d'Adda | Lombardia | Italia

 

 

Le Stanze del Contemporaneo 
presentano la mostra SPATIUM
a cura di Angela Madesani
2 giugno – 15 luglio 2018

 

35 artisti ed 1 regista per 6 Comuni della Pianura Bergamasca:

Brignano Gera d’Adda – Cortenuova – Covo 

Morengo – Pagazzano- Torre Pallavicina

 

INAUGURAZIONI

2 giugno | ore 11.00 Pagazzano – ore 16.00 Brignano

3 giugno | ore 11.00 Morengo – ore 16.00 Cortenuova

10 giugno | ore 11.00 Torre Pallavicina – ore 16.00 Covo

 

Spatium, curata da Angela Madesani, è la seconda di un ciclo di mostre a cadenza annuale dal titolo Le stanze del contemporaneo. Dopo la mostra del 2017 Chronos, dedicata al concetto di tempo, quest’anno viene indagato il tema dello spazio e il rapporto creato dagli artisti con il territorio che li ospita e con i luoghi ricchi di storia e tradizioni in cui sono stati invitati ad esporre. Antico e contemporaneo dialogano e si confrontano in contesti d’eccezione situati nella provincia bergamasca, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro: da Palazzo Botti a Torre Pallavicina residenza di villeggiatura estiva degli Sforza, a Palazzo Visconti a Brignano, leggendaria residenza dell’Innominato raccontato dal Manzoni e, per rimanere in tema letterario il Castello di Pagazzano che accolse il Petrarca che proprio nelle sue sale compose i Trionfi. E ancora il settecentesco Palazzo Giovanelli a Morengo ora sede del Comune, Villa Colleoni a Cortenuova costruita nella seconda metà del Settecento, utilizzata per la mostra negli ampi spazi del giardino all’inglese, come a Palazzo Tirloni a Covo.

Agli antipodi rispetto agli spazi neutri dei musei e alle white cube delle gallerie di arte contemporanea, qui siamo di fronte a luoghi fortemente connotati dal punto di vista storico e artistico. Proprio per questo la curatrice Angela Madesani non ha chiesto agli artisti coinvolti, di creare opere site specific ma di scegliere, dopo aver visto lo spazio, i lavori da esporre. L’obiettivo è stato quello di creare un fil rouge che leghi i vari contesti, gli artisti e le opere tra loro e che permetta al visitatore di comporre un suo personale percorso di fruizione della mostra. Non è un caso quindi che la scelta sia ricaduta su artisti giovani e ancora in attività, ad eccezione dei due maestri Hidetoshi Nagasawa, scomparso solo poco tempo fa, e Riccardo Camoni (1950-2008). 

Spatium è un termine che racchiude in sé differenti accezioni, così come la mostra: rappresenta lo spazio reale, la superficie, l’estensione delle sale e dei luoghi che ospitano le opere, ma anche lo spazio interiore e fisico che i lavori degli artisti vanno ad occupare e infine lo spazio inteso come la distanza che separa le varie sedi e che il visitatore deve percorrere, mettendosi in dialogo lui stesso con contenitori e contenuti, con significante e significato, in un processo di scoperta di luoghi, persone e cose.
I temi sono spesso ricorrenti e riguardano l’uomo e il suo rapporto con il passato, con se stesso e con la società contemporanea, ma anche il linguaggio e differenti media artistici con cui si può comunicare o che esprimono l’assenza di comunicazione e d’interrelazione con ciò che ci circonda, che siano persone, cose, fenomeni e cambiamenti. 

La mostra si compone prevalentemente di sculture, installazioni e opere di grande formato: da Giulia Marchi che lavora sul concetto di punto di vista, a Nicolò Cecchella che usa scultura, fotografie e installazione, Gregorio Botta e Jacopo Mazzonelli che lavorano anche con il suono, Hidetoshi Nagasawa, Pietro Coletta e Satoshi Hirose che pongono in dialogo la cultura orientale e quella occidentale. Interessanti riflessioni sulla scultura sono anche quelle di Marco Di Giovanni, Giovanni Termini, Josè Barrias Ilaria Cuccagna, Andrea Liberni, Gianluca Quaglia, Paola Risoli, Ulrich Egger, Angelo Barone, Giuseppe Buffoli Chiara Lecca e quindi la sconvolgente indagine sull’inquinamento proposta nella loro installazione da Anne e Patrick Poirier. 

Una particolare attenzione è stata posta alle opere per esterni, avendo selezionato lavori già pensati per stare all’aperto come l’opera creata site specific per l’esterno di Palazzo Visconti di Daniele Nitti Sotres e quelli di Nataly Maier, Daniele Salvalai e Alessio Barchitta installate nel bellissimo giardino di Cortenuova. Ma anche in sedi più piccole come il  giardino privato di Palazzo Tirloni a Covo, che ospita i lavori di Luciano Maciotta sul recupero e la trasformazione dell’energia e di Marco Tronci Lepagier, o a Morengo dove Sara Frattini propone una riflessione sul concetto di spazio fisico e mentale. 

Non mancano però le opere realizzate con la fotografia, il video e la pittura: Palazzo Botti dà spazio ad artisti come il pittore Manuele Cerutti e i fotografi Massimiliano Gatti e Giovanni Scotti e al videoartista olandese Eelco Brand, mentre nel Castello di Pagazzano in una lunga sala non affrescata, il corto Lo Sguardo di Michelangelo del grande regista Michelangelo Antonioni dialoga con le fotografie di Aurelio Amendola dedicate sempre alla scultura di Michelangelo e con alcune immagini di Leonardo Genovese che ritraggono oggetti della memoria dalla valenza quasi metafisica. Nelle carceri del Castello di Covo i lavori sulla mancanza fisica della giovane Rachele Moscatelli sono posti in dialogo con l’angusto spazio.  
Il catalogo, edito da Scalpendi, conterrà il testo critico della curatrice Angela Madesani e le immagini di tutte le opere installate nelle rispettive sedi espositive.

 

Conferenza stampa 31 maggio ore 10:30
c/o Palazzo Visconti

Brignano Gera d’Adda

Via Vittorio Emanuele II, 36/A

Ingresso 6 € – biglietto unico

Orari

Sabato – domenica 10:00 -13:00 / 14:30-19:00

Aperture straordinarie venerdì 8 e 22 giugno, 13 luglio

20.00-23.00

L’8 giugno sarà possibile partecipare a prezzi convenzionati alla cena “VINO E ARTE” a

Palazzo Colleoni a Cortenuova.

Per info e prenotazioni +39 0363 992572 / info@palazzocolleoni.it

 

Torre Pallavicina | Palazzo Botti

Via San Rocco

Artisti: Nicolò Cecchella – Giulia Marchi – Eelco Brand – Giovanni Scotti – Manuele Cerutti –

Massimiliano Gatti

Pagazzano | Castello Visconteo

Piazza Castello, 1

Artisti: Andrea Liberni – Ilaria Cuccagna – Chiara Lecca – Ulrich Egger – Aurelio Amendola –

Leonardo Genovese – Michelangelo Antonioni – Giuseppe Buffoli – Angelo Barone –

Gianluca Quaglia – Paola Risoli – José Barrias – Diego Randazzo – Nataly Maier 

Brignano Gera d’Adda | Palazzo Visconti

Via Vittorio Emanuele II

Artisti: Pietro Coletta – Hidetoshi Nagasawa – Anne e Patrick Poirier – Marco Di Giovanni –

Gregorio Botta – Giovanni Termini – Riccardo Camoni – Satoshi Hirose – Daniele Nitti

Sotres – Jacopo Mazzonelli

Cortenuova | Palazzo Colleoni

Via Molino 2 

Artisti: Alessio Barchitta – Nataly Maier – Daniele Salvalai

Morengo | Palazzo Giovanelli

Via Castello, 13

Artisti: Marco Tronci Lepagier – Sara Frattini

Covo | Palazzo Tirloni

Via Giulio de Micheli, 12

Artisti: Luciano Maciotta – Marco Tronci Lepagier

Covo | Carceri del Castello

Sede Associazione Orsù Eventi, Via al Castello, 4

Artista: Rachele Moscatelli

 

Ufficio stampa

Maria Chiara Salvanelli

Email mariachiara@salvanelli.it – cel +39 333 4580190

Per visualizzare la locandina clicca Qui.

Pumenengo, Mostra di pittura: colori, emozioni e profumi @ Pumenengo
Giu 3 giorno intero
Pumenengo, Mostra di pittura: colori, emozioni e profumi @ Pumenengo | Pumenengo | Lombardia | Italia

Mostra di pittura “Colori, emozioni e profumi” a Pumenengo
3 Giugno 2018

Domenica 3 Giugno presso la Sala Nobile del Castello Barbò a Pumenengo nell’ambito delle Giornate dei Castelli aperti ci sarà la mostra di pittura “Colori, emozioni e profumi”. 

Giusy Galeazzi
Pedretti “Emy”
Sguardi senza confine
Dipinti olio su tela.

 

Renata Emilia
L’essenza, leggera e vibrante
Dipinti olio su tela.

Per visualizzare la locandina clicca Qui.

Cavernago, Mostra Segni Araldici a Cavernago @ Castello di Cavernago
Giu 3@16:30
Cavernago, Mostra Segni Araldici a Cavernago @ Castello di Cavernago | Lombardia | Italia

Mostra Segni araldici nel Castello di Cavernago
Il maniero disvela i suoi simboli dimenticati
20 Maggio, 3 Giugno e 17 Giugno

Inaugurazione domenica 20 maggio ore 16:30

Mostra a cura di: Gabriele Medolago
con la collaborazione di: Andrea D’Amico, Angelo Colleoni,
Gabriella Colleoni, Monia Lorenzi

“Le porte del Castello di Cavernago si aprono nuovamente per un’iniziativa culturale di rilievo nazionale l’inaugurazione della mostra “Segni araldici a Cavernago’.
La mostra si inserisce nel progetto ‘Coglia’ progetto di valorizzazione della figura del condottiero Bartolomeo Colleoni e dei suoi discendenti i Martinengo Colleoni.
Progetto lanciato il 06 Novembre 2017 dal Comune di Cavernago e dalla Proloco Due Castelli Caverango-Malpaga che conta già 17 Enti pubblici e numerose associazioni culturali, tutti uniti con l’unico obiettivo di generare economia e benessere valorizzando la nostra storia.

La mostra è l’ultima di una serie di eventi del progetto ‘Coglia’: Il tesoro perduto (Castello di Malpaga agosto 2016), Gli Stemmi Ritrovati – Segni araldici a Malpaga (castello di Malpaga – agosto 2017), Beatrice di Langosco una storia dimenticata (Pianezza Aprile 2018), Il Feudo Perduto (Cologno al Serio Aprile 2018).

Il Castello di Cavernago che fu residenza di Francesco Martinengo Colleoni e di sua moglie Beatrice di Langosco è un edificio poco conosciuto e sopratutto poco studiato.
Studiare gli stemmi consente di ricostruire la storia delle famiglie che si sono avvicendate nel corso degli anni e riscoprire storia e misteri perduti e sconosciuti.
Mistero, storia e un pizzico di fantasia del visitatore vi apriranno le porte alla riscoperta di un periodo storico ormai dimenticato.
Crediamo fermamente, in un tempo come quello in cui stiamo vivendo, che sia necessario, oltre che valorizzare il patrimonio culturale presente, inventarsi un nuovo modo di generare economia e benessere che deve superare gli schemi che per anni hanno funzionato e sfruttare ciò che già esiste.
La Provincia di Bergamo ha tutte le carte per poter vivere delle sole bellezze storiche, artistiche e naturalistiche che il nostro passato ci ha lasciato.

Ecco perché in questi anni è stato svolto un lavoro impegnativo di raccolta, studio e catalogazione con il preciso obiettivo di valorizzare sia la figura di Bartolomeo Colleoni e dei suoi discendenti, i Martinengo Colleoni, sia la nostra storia contadina.
Studio, ricerca e catalogazione sono la base sulla quale è stato costruito e fondato il progetto ‘Coglia’ che ha ricevuto recentemente l’avvallo e il placet anche della città di Venezia. Lasciateci ringraziare tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione dell’evento: la famiglia Gonzaga per la disponibilità con la quale apre le porte del Castello alla comunità di Cavernago e alla Provincia di Bergamo, il dott. Gabriele Medolago, chi con lui ha collaborato e tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione dell’evento.

E ora godiamoci questo viaggio meraviglioso nella residenza che fu di Francesco Martinengo Colleoni e di sua moglie Beatrice di Lagosco – marchesa di Pianezza e che in ogni angolo nasconde storie e meraviglie da scoprire!”

Orari di apertura:
Domenica 20 maggio 16:30-19:00
Domenica 3 giugno 9:30-12:30 14:00-21:00
Domenica 17 giugno 9:30-12:30 14:30-16:45
www.coglia.org

 

Per visualizzare la locandina clicca Qui.

 

 

Giu
10
dom
Inaugurazione Mostra Spatium @ Brignano Gera D'Adda, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo, Cortenuova e Covo
Giu 10 giorno intero
Inaugurazione Mostra Spatium @ Brignano Gera D'Adda, Pagazzano, Torre Pallavicina, Morengo, Cortenuova e Covo | Brignano Gera d'Adda | Lombardia | Italia

 

 

Le Stanze del Contemporaneo 
presentano la mostra SPATIUM
a cura di Angela Madesani
2 giugno – 15 luglio 2018

 

35 artisti ed 1 regista per 6 Comuni della Pianura Bergamasca:

Brignano Gera d’Adda – Cortenuova – Covo 

Morengo – Pagazzano- Torre Pallavicina

 

INAUGURAZIONI

2 giugno | ore 11.00 Pagazzano – ore 16.00 Brignano

3 giugno | ore 11.00 Morengo – ore 16.00 Cortenuova

10 giugno | ore 11.00 Torre Pallavicina – ore 16.00 Covo

 

Spatium, curata da Angela Madesani, è la seconda di un ciclo di mostre a cadenza annuale dal titolo Le stanze del contemporaneo. Dopo la mostra del 2017 Chronos, dedicata al concetto di tempo, quest’anno viene indagato il tema dello spazio e il rapporto creato dagli artisti con il territorio che li ospita e con i luoghi ricchi di storia e tradizioni in cui sono stati invitati ad esporre. Antico e contemporaneo dialogano e si confrontano in contesti d’eccezione situati nella provincia bergamasca, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro: da Palazzo Botti a Torre Pallavicina residenza di villeggiatura estiva degli Sforza, a Palazzo Visconti a Brignano, leggendaria residenza dell’Innominato raccontato dal Manzoni e, per rimanere in tema letterario il Castello di Pagazzano che accolse il Petrarca che proprio nelle sue sale compose i Trionfi. E ancora il settecentesco Palazzo Giovanelli a Morengo ora sede del Comune, Villa Colleoni a Cortenuova costruita nella seconda metà del Settecento, utilizzata per la mostra negli ampi spazi del giardino all’inglese, come a Palazzo Tirloni a Covo.

Agli antipodi rispetto agli spazi neutri dei musei e alle white cube delle gallerie di arte contemporanea, qui siamo di fronte a luoghi fortemente connotati dal punto di vista storico e artistico. Proprio per questo la curatrice Angela Madesani non ha chiesto agli artisti coinvolti, di creare opere site specific ma di scegliere, dopo aver visto lo spazio, i lavori da esporre. L’obiettivo è stato quello di creare un fil rouge che leghi i vari contesti, gli artisti e le opere tra loro e che permetta al visitatore di comporre un suo personale percorso di fruizione della mostra. Non è un caso quindi che la scelta sia ricaduta su artisti giovani e ancora in attività, ad eccezione dei due maestri Hidetoshi Nagasawa, scomparso solo poco tempo fa, e Riccardo Camoni (1950-2008). 

Spatium è un termine che racchiude in sé differenti accezioni, così come la mostra: rappresenta lo spazio reale, la superficie, l’estensione delle sale e dei luoghi che ospitano le opere, ma anche lo spazio interiore e fisico che i lavori degli artisti vanno ad occupare e infine lo spazio inteso come la distanza che separa le varie sedi e che il visitatore deve percorrere, mettendosi in dialogo lui stesso con contenitori e contenuti, con significante e significato, in un processo di scoperta di luoghi, persone e cose.
I temi sono spesso ricorrenti e riguardano l’uomo e il suo rapporto con il passato, con se stesso e con la società contemporanea, ma anche il linguaggio e differenti media artistici con cui si può comunicare o che esprimono l’assenza di comunicazione e d’interrelazione con ciò che ci circonda, che siano persone, cose, fenomeni e cambiamenti. 

La mostra si compone prevalentemente di sculture, installazioni e opere di grande formato: da Giulia Marchi che lavora sul concetto di punto di vista, a Nicolò Cecchella che usa scultura, fotografie e installazione, Gregorio Botta e Jacopo Mazzonelli che lavorano anche con il suono, Hidetoshi Nagasawa, Pietro Coletta e Satoshi Hirose che pongono in dialogo la cultura orientale e quella occidentale. Interessanti riflessioni sulla scultura sono anche quelle di Marco Di Giovanni, Giovanni Termini, Josè Barrias Ilaria Cuccagna, Andrea Liberni, Gianluca Quaglia, Paola Risoli, Ulrich Egger, Angelo Barone, Giuseppe Buffoli Chiara Lecca e quindi la sconvolgente indagine sull’inquinamento proposta nella loro installazione da Anne e Patrick Poirier. 

Una particolare attenzione è stata posta alle opere per esterni, avendo selezionato lavori già pensati per stare all’aperto come l’opera creata site specific per l’esterno di Palazzo Visconti di Daniele Nitti Sotres e quelli di Nataly Maier, Daniele Salvalai e Alessio Barchitta installate nel bellissimo giardino di Cortenuova. Ma anche in sedi più piccole come il  giardino privato di Palazzo Tirloni a Covo, che ospita i lavori di Luciano Maciotta sul recupero e la trasformazione dell’energia e di Marco Tronci Lepagier, o a Morengo dove Sara Frattini propone una riflessione sul concetto di spazio fisico e mentale. 

Non mancano però le opere realizzate con la fotografia, il video e la pittura: Palazzo Botti dà spazio ad artisti come il pittore Manuele Cerutti e i fotografi Massimiliano Gatti e Giovanni Scotti e al videoartista olandese Eelco Brand, mentre nel Castello di Pagazzano in una lunga sala non affrescata, il corto Lo Sguardo di Michelangelo del grande regista Michelangelo Antonioni dialoga con le fotografie di Aurelio Amendola dedicate sempre alla scultura di Michelangelo e con alcune immagini di Leonardo Genovese che ritraggono oggetti della memoria dalla valenza quasi metafisica. Nelle carceri del Castello di Covo i lavori sulla mancanza fisica della giovane Rachele Moscatelli sono posti in dialogo con l’angusto spazio.  
Il catalogo, edito da Scalpendi, conterrà il testo critico della curatrice Angela Madesani e le immagini di tutte le opere installate nelle rispettive sedi espositive.

 

Conferenza stampa 31 maggio ore 10:30
c/o Palazzo Visconti

Brignano Gera d’Adda

Via Vittorio Emanuele II, 36/A

Ingresso 6 € – biglietto unico

Orari

Sabato – domenica 10:00 -13:00 / 14:30-19:00

Aperture straordinarie venerdì 8 e 22 giugno, 13 luglio

20.00-23.00

L’8 giugno sarà possibile partecipare a prezzi convenzionati alla cena “VINO E ARTE” a

Palazzo Colleoni a Cortenuova.

Per info e prenotazioni +39 0363 992572 / info@palazzocolleoni.it

 

Torre Pallavicina | Palazzo Botti

Via San Rocco

Artisti: Nicolò Cecchella – Giulia Marchi – Eelco Brand – Giovanni Scotti – Manuele Cerutti –

Massimiliano Gatti

Pagazzano | Castello Visconteo

Piazza Castello, 1

Artisti: Andrea Liberni – Ilaria Cuccagna – Chiara Lecca – Ulrich Egger – Aurelio Amendola –

Leonardo Genovese – Michelangelo Antonioni – Giuseppe Buffoli – Angelo Barone –

Gianluca Quaglia – Paola Risoli – José Barrias – Diego Randazzo – Nataly Maier 

Brignano Gera d’Adda | Palazzo Visconti

Via Vittorio Emanuele II

Artisti: Pietro Coletta – Hidetoshi Nagasawa – Anne e Patrick Poirier – Marco Di Giovanni –

Gregorio Botta – Giovanni Termini – Riccardo Camoni – Satoshi Hirose – Daniele Nitti

Sotres – Jacopo Mazzonelli

Cortenuova | Palazzo Colleoni

Via Molino 2 

Artisti: Alessio Barchitta – Nataly Maier – Daniele Salvalai

Morengo | Palazzo Giovanelli

Via Castello, 13

Artisti: Marco Tronci Lepagier – Sara Frattini

Covo | Palazzo Tirloni

Via Giulio de Micheli, 12

Artisti: Luciano Maciotta – Marco Tronci Lepagier

Covo | Carceri del Castello

Sede Associazione Orsù Eventi, Via al Castello, 4

Artista: Rachele Moscatelli

 

Ufficio stampa

Maria Chiara Salvanelli

Email mariachiara@salvanelli.it – cel +39 333 4580190

Per visualizzare la locandina clicca Qui.

Giu
17
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Cavernago, Mostra Segni Araldici a Cavernago @ Castello di Cavernago
Giu 17@16:30
Cavernago, Mostra Segni Araldici a Cavernago @ Castello di Cavernago | Lombardia | Italia

Mostra Segni araldici nel Castello di Cavernago
Il maniero disvela i suoi simboli dimenticati
20 Maggio, 3 Giugno e 17 Giugno

Inaugurazione domenica 20 maggio ore 16:30

Mostra a cura di: Gabriele Medolago
con la collaborazione di: Andrea D’Amico, Angelo Colleoni,
Gabriella Colleoni, Monia Lorenzi

“Le porte del Castello di Cavernago si aprono nuovamente per un’iniziativa culturale di rilievo nazionale l’inaugurazione della mostra “Segni araldici a Cavernago’.
La mostra si inserisce nel progetto ‘Coglia’ progetto di valorizzazione della figura del condottiero Bartolomeo Colleoni e dei suoi discendenti i Martinengo Colleoni.
Progetto lanciato il 06 Novembre 2017 dal Comune di Cavernago e dalla Proloco Due Castelli Caverango-Malpaga che conta già 17 Enti pubblici e numerose associazioni culturali, tutti uniti con l’unico obiettivo di generare economia e benessere valorizzando la nostra storia.

La mostra è l’ultima di una serie di eventi del progetto ‘Coglia’: Il tesoro perduto (Castello di Malpaga agosto 2016), Gli Stemmi Ritrovati – Segni araldici a Malpaga (castello di Malpaga – agosto 2017), Beatrice di Langosco una storia dimenticata (Pianezza Aprile 2018), Il Feudo Perduto (Cologno al Serio Aprile 2018).

Il Castello di Cavernago che fu residenza di Francesco Martinengo Colleoni e di sua moglie Beatrice di Langosco è un edificio poco conosciuto e sopratutto poco studiato.
Studiare gli stemmi consente di ricostruire la storia delle famiglie che si sono avvicendate nel corso degli anni e riscoprire storia e misteri perduti e sconosciuti.
Mistero, storia e un pizzico di fantasia del visitatore vi apriranno le porte alla riscoperta di un periodo storico ormai dimenticato.
Crediamo fermamente, in un tempo come quello in cui stiamo vivendo, che sia necessario, oltre che valorizzare il patrimonio culturale presente, inventarsi un nuovo modo di generare economia e benessere che deve superare gli schemi che per anni hanno funzionato e sfruttare ciò che già esiste.
La Provincia di Bergamo ha tutte le carte per poter vivere delle sole bellezze storiche, artistiche e naturalistiche che il nostro passato ci ha lasciato.

Ecco perché in questi anni è stato svolto un lavoro impegnativo di raccolta, studio e catalogazione con il preciso obiettivo di valorizzare sia la figura di Bartolomeo Colleoni e dei suoi discendenti, i Martinengo Colleoni, sia la nostra storia contadina.
Studio, ricerca e catalogazione sono la base sulla quale è stato costruito e fondato il progetto ‘Coglia’ che ha ricevuto recentemente l’avvallo e il placet anche della città di Venezia. Lasciateci ringraziare tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione dell’evento: la famiglia Gonzaga per la disponibilità con la quale apre le porte del Castello alla comunità di Cavernago e alla Provincia di Bergamo, il dott. Gabriele Medolago, chi con lui ha collaborato e tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione dell’evento.

E ora godiamoci questo viaggio meraviglioso nella residenza che fu di Francesco Martinengo Colleoni e di sua moglie Beatrice di Lagosco – marchesa di Pianezza e che in ogni angolo nasconde storie e meraviglie da scoprire!”

Orari di apertura:
Domenica 20 maggio 16:30-19:00
Domenica 3 giugno 9:30-12:30 14:00-21:00
Domenica 17 giugno 9:30-12:30 14:30-16:45
www.coglia.org

 

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