Via Belvedere
24058 Romano di Lombardia BG
Italia

SABATO 4 NOVEMBRE ORE 21.00 presso l’AUDITORIUM dell’ISS G. B. RUBINI di ROMANO DI LOMBARDIA, la compagnia teatrale STUDIO OIDA di Romano di Lombardia proporrà, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Romano di Lombardia e il Coro Alpini Martinengo, un nuovo spettacolo storico sulla prima guerra mondiale intitolato “NOI, RAGAZZI DEL ’99”.
Tale lavoro, scritto e diretto da Federica Moscheni e Diana Diano, è stato inserito dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri all’interno del progetto nazionale “Centenario della prima guerra mondiale”.
INFORMAZIONI:
Lettere e diari (di chi fra loro sapeva scrivere), fotografie sbiadite e medaglie al valore di nonni e bisnonni hanno fatto da guida allo Studio Oida in un anno di lavoro per la creazione di uno spettacolo storico che commemorasse con le sue mille sfaccettature la generazione spezzata dei ragazzi del ’99. Saranno proprio i giovanissimi del gruppo a vestire l’uniforme e a dar voce a chi cent’anni fa lasciò la propria casa e famiglia al limite della maggiore età. Dalla penna della regista Federica Moscheni ecco nascere il battaglione protagonista della vicenda che vede ragazzi di varia provenienza ed estrazione sociale trovarsi a condividere il fango e il sangue delle trincee in attesa di ordini pericolosi, fra rabbia e fierezza, amore e odio, paura e follia nella speranza di un ritorno a casa che a moltissimi venne negato.
Protagonista sarà anche la musica della Grande Guerra grazie alla collaborazione dello Studio Oida con il Coro Alpini di Martinengo, che ha scelto un repertorio ad hoc per accompagnare dal vivo le vicende dei giovani soldati al fronte; sul palcoscenico con gli Oida torna anche il pianista Stefano Moscheni che ha attinto dalle più celebri colonne sonore di film di guerra pezzi struggenti e memorabili. Valore aggiunto sicuramente anche le scenografie realizzate per lo spettacolo dagli artisti del Circolo Culturale “Il Romanino”, che dopo il progetto sulla Resistenza Italiana, hanno rinnovato il desiderio di condividere questa nuova avventura storico-artistica con la compagnia teatrale romanese.
Uno spettacolo suggestivo, ricco ed intenso per commemorare e ricordare.
“Avevano 18 anni quando gli diedero in mano un fucile, ma loro avevano solo voglia di amare…”