Palazzo Colleoni

Comune: Cortenuova

La costruzione è collocabile poco dopo la metà del Settecento, su progetto di Filippo Alessandri, in un momento successivo alla villa Terzi di Trescore, opera dello stesso progettista.

Si tratta di un edifico a pianta quadrata a due piani che si affaccia sul più tardo giardino all’inglese. Il fronte è tripartito da lesene e la campata centrale si differenzia sia per l’alto timpano curvilineo sia per la serrata disposizione delle strette ma alte aperture.

Filtra l’accesso al grande salone del piano terreno un atrio che era affiancato lateralmente da due rampe di scale speculari (ora resta solo quella di destra) in pietra di Sarnico, che salivano al piano nobile. Il salone centrale riporta affrescato sul soffitto a padiglione l’Aurora di Francesco Domeneghini.

Sulla destra del salone centrale si trova il monumentale camino in pietra arenaria con decorazioni a stucco di angeli che reggono una corona che racchiude due stemmi: uno colleonesco, con il leone, e l’altro cardinalizio. Il salone superiore si affaccia verso il giardino inglese; esistono alcuni dettagli che invitano a ipotizzare la totale ripartizione del piano sottostante, ma lavori di ripristino a seguito di un crollo del soffitto negli anni sessanta, hanno portato la disposizione allo stato attuale.

La villa era luogo di villeggiatura, ma anche centro dell’azienda agricola dei Colleoni; le dimensioni di questa struttura, caratterizzata dalle due lunghe ali frontali che affiancano la residenza, è definita da una cortina continua che, sul retro, forma un ampia corte rettangolare.

Bella e armoniosa è la sequenza architettonica dei portici a doppio ordine, aperti ad arco ribassato al piano terra, tamponati con sequenza ritmata di aperture al piano superiore.

La villa è ora aperta al pubblico come location per eventi