Palazzo Sauli Scassi

Comune: Pumenengo

I Sauli noti sin dal tempo delle Repubbliche Marinare munifici costruttori, nel passato di diversi palazzi nel capoluogo ligure, arrivano a Pumenego agli inizi del secolo, in seguito all’unione del Marchese Onofrio con Caterina Gattorno, proprietaria del palazzo indicato. A quell’epoca deriva anche l’istituzione ed erezione della Filanda. Ma notizie sulle origine dell’immobile principale possono farsi risalire almeno alla dominazione feudale dei Secco, il cui stemma appare inciso nella cimasa del portone d’ingresso.

L’edificio, noto anche come palazzo Secco, con pianta complessiva ad L, presenta lungo via Roma un’imponente facciata, due piani fuori terra, poderose lesene, cornice marcapiano, mensole sagomate sottogronda. Il portale ad arco, in posizione centrale, esibisce anch’esso analoga riproduzione delle pietre squadrate.

I fronti interni sono caratterizzati da un interessante paramento murario a borlanti di fiume e ciottoli posizionati a lisca di pesce, talora altrimenti con inserti in laterizio.

All’interno segnato dallo specifico assetto di atrio centrale e vani laterali, vi sono sale in gran parte voltate, il salone con soffitto sostenuto da mensole e dotato di camino monumentale. pavimenti in cotto e alcune porte di comunicazione eseguite con serramenti “alla lombarda”.

La Filanda ubicata a nord, a chiusura del cortile, è costituita da una muratura perimetrale su pianta pressoche rettangolare. Il fabbricato è identificato da un’orditura portante a vista, con successione di capriate e sovrapposta copertura a due falde.

Il palazzo appartiene tuttora alla famiglia, ma una parte viene affittata come location per eventi

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