Palazzo Rubini

Comune: Romano di Lombardia

L’edificio neoclassico è stata la dimora del tenore romanese Giovan Battista Rubini (1794-1854) ed è stato costruito nel 1845 dall’architetto bergamasco  Pier Antonio Pagnoncelli.

Il palazzo è arretrato rispetto alla strada, per fare spazio ad un giardino all’italiana. La facciata è suddivisa da sei colonne ioniche che reggono una trabeazione; nel timpano sovrastante si possono ammirare i ritratti del tenore e della moglie, Adelaide Comelli.

Sopra il timpano, a coronamento della facciata, tre statue dello scultore Gerli rappresentanti il Dolore, il Genio e la Riconoscenza.

Il palazzo si sviluppa intorno ad una corte quadrata e porticata. Al piano terra erano collocate le sale di servizio e, in prossimità della facciata, sul fianco ovest, alcune sale di rappresentanza, come la Sala del Bigliardo, la Sala del Pirata e la Rotonda.